Un gioco multimodale con pallone da volley, pallina da unihockey e pallone da rugby.
Una disciplina unica, accessibile e intensa.
Ideato da Yanik ed Elaine.
Una partita si svolge in tre fasi successive, ciascuna ispirata a uno sport diverso.
Stesso campo, nuove regole, stesso obiettivo: muoversi, decidere, segnare.
Uno strumento pedagogico per sviluppare motricità, cooperazione e adattamento.
Un terreno di sperimentazione per ripensare le pratiche sportive.
Un quadro flessibile per inventare, testare e adattare.
Vockys attira l’attenzione dei media. Il media svizzero Watson dedica un articolo a questo nuovo sport indoor nato nella Svizzera romanda, che unisce gioco, pedagogia e innovazione sportiva. L’articolo racconta l’origine di Vockys, la sua filosofia di gioco e l’obiettivo di proporre una pratica collettiva accessibile, flessibile e moderna. Leggi l’articolo completo su Watsonhttps://www.watson.ch/fr/sport/vaud/664566329-vockys-ce-suisse-romand-a-invente-un-nouveau-sport
A chiunque voglia giocare insieme, indipendentemente dal livello o dallo sport di origine.
Il Vockys favorisce cooperazione, adattamento e piacere di gioco prima della prestazione pura.
No.
Ogni modalità valorizza competenze diverse, permettendo a tutti di trovare il proprio ruolo.
Sì.
Il Vockys è pensato per adattarsi a una palestra standard, sfruttando le linee esistenti.
No.
Il pettorale è solo una delle opzioni: le stecche possono anche essere posizionate all’ingresso della zona di rincorsa.
Ogni gruppo può adattare l’equipaggiamento ai propri obiettivi.
Nel Vockys non si bara.
Si gioca fair-play.
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